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"IL SOLE 24 ORE" LA
PUBBLICITÀ WEB
FA CRESCERE I MARCHI
Uno studio della EIAA rileva che le campagne di advertising
su internet aumentano la percezione dei brand e la
propensione di acquisto.
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II
marketing e la pubblicità online sono stati spesso
considerati forme di comunicazione "minori"
rispetto agli spot in tv, ai messaggi radiofonici e
alle inserzioni sui quotidiani. Ora però arriva
la smentita: dati alla mano, le reclame via Web hanno
un notevole - per molti versi formidabile - impatto
sulla cosiddetta brand awarness e sulla propensione
d'acquisito. Contribuiscono pertanto in misura rilevante
alla costruzione dei marchi. È quanto emerge
da uno studio realizzato da Dynamic Logic dalla European
Interactive Advertìsing Association (Eíaa),
cioè l'associazione che rappresenta operatori
di ampio respiro come AdLink, Msn, Tiscali, Yahoo!,
Aol Lycos e T-online.
La ricerca, intitolata «Online branding effectivness
ha analizzato 200 campagne pubblicitarie, sulla base
delle risposte di oltre 160mila persone, per comprendere
la reale efficacia dell'advertising telematico. Ne emerge
un quadro particolarmente interessante per quanto attiene
ai dati i chiave che misurano la percezione del marchio
da parte degli utenti: brand awarness. ricordo dell'annuncio
pubblicitario, associazione del messaggio al marchio-azienda,
propensione dei consumatori verso la marca e verso l'acquisto.
Dal paragone tra utenti esposti alle campagne tradizionali
e quelli che avevano, osservato reclame sul Web risulta
un netto miglioramento della conoscenza dei marchio.
Infatti, la brand awarness grazie al marketing internettiano
cresce del 5,4%, un progresso che, al di là del
mero valore numerico, è indicativo perché
le marche delle aziende analizzate partivano già
da elevati livelli di "conoscenza" del brand
pari al 69 per cento. Secondo gli estensori della ricerca
l'aumento di questo parametro si riscontra in tutti
i settori verticali, ma è particolarmente interessante
nel comparto dei beni di largo e frequente consumo (i
cosiddetti Fmcg) poiché le imprese dedite a questa
tipologie di bene hanno tradizionalmente un atteggiamento
prudente nei confronti degli strumenti del marketing
via internet. Lo studio della Eiaa indica che il ricordo
del messaggio da parte degli utenti cresce del 45% rispetto
ai metodi convenzionale mentre la propensione verso
la marca indice della fiducia attribuita dai consumatori
a un dato brand mette a segno un rialzo del 5,7 per
cento. Significativo anche l'aumento nel rapporto di
associazione tra rec_lame_e marchi che cresce dei 21%,
sempre rispetto alle sole campagne convenzionale. il
Web dunque ha un grande impatto nella costruzione dei
brand ed è diventato un elemento essenziale per
l'allargamento dei consumi. Infatti, è stato
evidenziato che il marketing online espande sia la propensione
verso la marca (+5,7%) sia l'intenzione di acquisito
che subisce un incremento del 5%, ma, in relazione ai
marchi di largo consumo, arriva a toccare un progresso
del 5,9 per cento.
L'online, dunque, migliora la posizione dei marchi noti
e, a sorpresa, anche quella dei brand più diffusi
e conosciuti. La propensione verso la marca dei beni
appartenenti al settore Fmcg vede un rialzo pari al
9%, sempre rispetto alle pubblicità diffuse sui
media non interattivi.
L'efficacia dell'online si manifesta in modo rilevante
su nomi di marche di prodotti estremamente noti come
quelli dell'industria automobilistica. La pubblicità
di autoveicoli condotta via Web migliora tutti i parametri
di misurazione dell'efficacia di una campagna pubblicitari.
La brand awarness sale dal 63,4% dei mezzi convenzionali
al 67 per cento. II ricordo del messaggio migliora addirittura
del 65,6%, l'associazione spot-prodotto/marchi cresce
del 13,7 per cento, la propensione alla marca vede un
rialzo pari al 6,8%, mentre l'intenzione di acquistare
sale del 3,5 per cento. Quest'ultimo è un risultato
particolarmente significativo perché l'auto è
il secondo bene, per rilevanza economica, dopo la casa
e il suo acquisito è particolarmente ben ponderato.
Inoltre, lo studio mette in evidenza dati europei del
tutto allineati a quelli riscontrati negli Stati Uniti,
Paese leader nella diffusione del Web e degli strumenti
di advertising ipertestuali e multimediali. Un segno
che il digital divide tra le due sponde dell'Atlantico
si sta riducendo e questo porta anche a un incremento
degli investimenti in pubblicità sul Web. Infatti,
sempre secondo la ricerca della Eiaa, la quota della
spesa in Web-advertising sul totale della pubblicità
aumenterà del 50% passando dall'attuale 2,65
a un peso prossimo al quattro per cento.
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