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ALOPECIA: mancanza totale o parziale dei capelli o dei peli in una parte del corpo che ne è abitualmente provvista. Può essere permanente o temporanea. Si distinguono diversi tipi di alopecia. Innanzitutto ne esistono forme cicatriziali e forme non cicatriziali. Le prime sono causate da un evento lesivo o una malattia del capillizio che distruggono completamente tutte le cellule della radice del pelo. In questo caso la pelle appare priva degli sbocchi dei follicoli piliferi. Le forme non cicatriziali sono invece caratterizzate dalla caduta del capello senza la completa distruzione della regione del bulbo.
Esistono poi vari tipi di alopecia:
• alopecia acquisita è dovuta a cause esterne di diversi tipi alimentare, diete troppo ferree possono portare alla carenza di elementi essenziali per la vita del capello, quali proteine, ferro, rame; iatrogene, per assunzione di farmaci; meccanico-traumatica, causata da traumi fisici (bigodini troppo tirati, coda di cavallo troppo tesa ecc.) o chimici (cosmetici, permanenti e tinture); patologica, causata da malattie generiche dell’organismo o specifiche del cuoio capelluto (seborrea, forfora.) post partum, si verifica in molte donne nei primi 3-5 mesi dopo il parto; psicosomatica, dovuta a shock improvvisi.
• alopecia congenita molto rara, è presente fin dalla nascita ed è collegata a particolari patologie.
• alopecia ereditaria colpisce coloro che hanno in famiglia genitori, zii o nonni calvi. I tipi più noti sono alopecia areata o area celsi, ed alopecia androgenetica, o calvizie maschile.
BALSAMO: in origine sostanza resinosa ed odorifera che stilla da alcune piante. Nell’uso comune è un olio o essenza odorifera dalle doti medicinali. In cosmetica è una crema o un’emulsione dalle caratteristiche emollienti, per lo più indicata per capelli secchi, sciupati o normali, da applicarsi dopo lo shampoo.
CALVIZIE: graduale, progressiva e cronica perdita di capelli, intervallata da periodi di stazionarietà. La cute appare glabra, ma gli sbocchi dei follicoli piliferi sono ancora visibili, non sostituiti da tessuto cicatriziale.
CAPELLO: pelo che riveste il capo umano. Ogni capello è formato da due parti principali la radice, contenuta nella pelle (V. radice); lo stelo, un insieme di filamenti di cheratina le cui cellule formano 3 strati chiamati, dall’esterno all’interno, cuticola, corteccia e midollo. L’attività della radice determina le tre fasi del ciclo vitale del capello:
• di crescita, o fase anagen - la radice del capello, ancora in profondità nel derma, è impiegata in un’intensa attività metabolica di produzione di cheratina. Dura da 2 a 3 anni e interessa l’85% dei capelli.
• di transizione, fase catagen la produzione di cheratina si arresta. Il bulbo si atrofizza. Il follicolo risale verso l’esterno. Dura 3 o 4 settimane ed interessa l’1% dei capelli.
• di riposo, fase telogen ulteriore riduzione del follicolo. Alla fine di questo periodo il capello viene eliminato spontaneamente mentre il follicolo quiescente torna in attività generando un nuovo-anagen. Compare, quindi, un capello di sostituzione al fianco di quello caduco. Dura circa 3 mesi e interessa il 14% dei capelli.
CHERATINA: sostanza proteica resistente, elemento basilare di unghie e capelli, è prodotta da cellule chiamate cheratinociti. E’ formata da cinque elementi zolfo, carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, da aminoacidi quali la cistina e l’arginina e proteine insolubili. Può essere molle (cisteina) o dura (cistina). Oltre ad avere una buona resistenza agli influssi fisici e chimici tra le sue funzioni c’è quella di costituire una barriera nei confronti della penetrazione di acqua dall’esterno e limitare la perdita di liquidi dell’organismo.
COLORAZIONE PERMANENTE: non si elimina con lo shampoo. Può essere usata per coprire i capelli bianchi, oppure per dare un riflesso naturale, dorato o vivace alla chioma. Schiarisce da 1 a 4 toni. (V. tinture)
COLORAZIONE SEMIPERMANENTE: detta anche colorazione diretta, dura per un periodo di tempo compreso tra le due e le sei settimane o da sei a dodici shampoo. Non altera né il colore di base né la struttura del capello. Non schiarisce. Agisce con coloranti contenenti micromolecole che penetrano fino alla superficie esterna della parte corticale del capello e si scaricano progressivamente con gli shampoo. Non contiene ammoniaca né ossidante. Può essere di due tipi riflessante dà solo dei riflessi al tono originale dei capelli naturali, non ha potere coprente dei capelli bianchi; tono su tono colora nella stessa nuance o in tonalità più scure e maschera i capelli bianchi.
CUOIO CAPELLUTO: pelle che ricopre il cranio dell’uomo. In tale sede la pelle si presenta spessa, lucida e grassa in quanto contiene abbondanza di ghiandole sebacee e sudoripare.
DECOLORAZIONE del capello: consiste nello schiarire il colore naturale del capello da 1 a 5 toni, attraverso una reazione chimica che provoca l’ossidazione dei pigmenti melaninici, responsabili della sua colorazione. A questo punto, lo si può ricolorare con colorazioni permanenti o semipermanenti. Il capello decolorato risulta più secco, fragile, debole e incline alla rottura, più poroso e sensibile all’umidità al punto da dover prolungare il tempo di asciugatura.
ELASTINA: sostanza proteica del tessuto connettivo. Per effetto dell’invecchiamento le sue fibre si diradano e si modificano determinando una perdita di elasticità e compattezza della pelle.
EPIDERMIDE: strato più esterno della pelle soggetto all’azione di tutti gli agenti esterni, prodotti cosmetici o altro. L’epidermide è costituita da 5 strati cellulari che sono, dal più profondo al più esterno strato basale o germinativo dalla capacità riproduttiva delle cellule; strato spinoso o malpighiano; strato granuloso contenente granuli di cheratoialina, sostanza precursore della cheratina; strato lucido; strato corneo, dove le cellule assumono la configurazione di lamelle appiattite ripiene di cheratina, perdono adesione tra loro e si desquamano in superficie. Man mano che dalla profondità si va alla superficie, le attività metaboliche diminuiscono mentre aumenta la componente di cheratina.
MASCHERA: trattamento intensivo che si attua applicando il prodotto cosmetico sul viso o su altra parte del corpo per un periodo di tempo limitato a pochi minuti. Esercita sempre un’azione detergente profonda perché, aderendo intimamente alla cheratina, facilita l’eliminazione di detriti cellulari e delle impurità più aderenti. Si toglie poi con l’ausilio di una spugna, col semplice risciacquo o con uno strappo. Se ne distinguono 3 tipi maschere argillose, essicabili, indicate per lo più per la pulizia di pelli grasse; maschere gelatinose, con formazione di un film staccabile, ad azione schiarente e a volte iperemizzante; maschere cremose, idratanti, emollienti, indicate per pelli secche e rilassate.
OLI ESSENZIALI: prodotti naturali odorosi che si trovano nei fiori, frutti, semi ed altri organi di piante ed anche in certe secrezioni di specie animali (muschio e ribetto).
OLIGOELEMENTI: denominazione data ad alcuni elementi presenti in tracce negli organismi animali e vegetali e indispensabili, sia pure in piccolissime quantità, alla loro vita. Per gli animali sono oligoelementi il ferro, il rame, lo zinco, il manganese, il cobalto e lo iodio; per i vege ali sono indispensabili i primi quattro, più il boro e il molibdeno.
SEBO: insieme di sostanze grasse secrete dalle ghiandole sebacee, situate nella pelle. Ha la funzione di proteggere, lubrificare e acidificare la pelle agendo come un film lipidico superficiale e di aiutare a prevenire, con il suo pH acido, l’invasione della cute da parte dei batteri.
SEBORREA: aumento anomalo della produzione e secrezione di sebo. La seborrea colpisce frequentemente il cuoio capelluto, provocando untuosità dei capelli. Può esistere anche una seborrea secca, che determina la caduta progressiva dei capelli, previo un leggero prurito. Gli effetti degli inestetismi legati alla seborrea sono molti, tra cui la capigliatura diventa rapidamente grassa; l’acconciatura non dura a lungo; la polvere si deposita con più velocità sul capello che diventa sporco più rapidamente; il sebo può subire delle trasformazioni che possono sviluppare cattivo odore.
TINTURA PERMANENTE: la colorazione del capello ha una validità permanente nel tempo. Può essere di due tipi ossidante o tono su tono. La prima schiarisce e contemporaneamente colora i capelli grazie all'azione combinata di precursori che determinano l'intensità del colore, la copertura e le variazioni dei riflessi; ammoniaca che apre le squame del capello per facilitare la penetrazione dei precursori e libera l'ossigeno presente nell'ossidante; ossigeno che interviene sui pigmenti del capello schiarendoli e sui precursori rivelandone i coloranti. La tintura permanente tono su tono, non schiarisce ma colora nello stesso tono o in nuances più scure e copre i capelli bianchi fino al 50%. Contiene coloranti che agiscono per ossidazione ed è senza ammoniaca.
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